Dec 06, 2019 Last Updated 1:40 PM, Oct 11, 2019

MASSE IN SCENA. LENI RIEFENSTAHL: IL NAZISMO TRA ESTETICA E PROPAGANDA

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immagine_LRUn fotogramma tratto dal Trionfo della volontà (1935)

Si può parlare di Leni Riefenstahl e dei suoi film documentari senza calarla pienamente nel contesto della controrivoluzione hitleriana e delle sue conseguenze sulla cultura tedesca? Sì, solo a patto di proiettarne l’opera in un iperuranio di “valori formali” o tecnici privo di contatti con la realtà circostante. Dopo un primo paragrafo (1) dedicato al carattere della propaganda nazista, ci si dedicherà (paragrafo 2) a una breve considerazione della Filmpolitik del Terzo Reich. I due successivi paragrafi (3 e 4) intendono, infine, mostrare come nel Trionfo della volontà (ma considerazioni analoghe potrebbero valere per Olympia) la Riefenstahl si dimostri una straordinaria interprete non solo delle esigenze tecniche, ma anche del nucleo ideologico profondo della propaganda nazista e della sua aspirazione al dominio delle masse nella prospettiva della guerra espansionistica. Di Toni Muzzioli

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