Feb 26, 2020 Last Updated 1:40 PM, Oct 11, 2019

SUD AMERICA

I primi contributi sono di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Laureato in Filosofia e in Antropologia culturale, incomincia ad occuparsi di cinema a Cuba. Lavorando nell'Infinity Festival di Alba conosce Marco Bechis di cui diventa assistente per il film “La terra degli uomini rossi” presentato a Venezia nel 2008. Qui trovi la sua scheda: http://www.movieplayer.it/gallery/140227/urbano-palacio-sul-set/?personaggio=159536

Attualmente Urbano Palacio lavora in Amazzonia per la preparazione degli attori indigeni wari, per il film Happiness in Darkness del regista francese Noè Vitoux. Per il nostro sito, sta creando un vero e proprio diario di bordo relativo alle riprese che sta realizzando nella giungla amazzonica. Vedi Happiness in Darkness.

APPUNTI SU ARETE GUASU: UN DOCUMENTARIO DI URBANO PALACIO

Arete-para-web-04-510x300

APPUNTI SU ARETE GUASU: UN DOCUMENTARIO DI URBANO PALACIO

Il progetto è nato dalla necessità di fare un documentario su una festività cerimoniale indigena, partendo però da uno sguardo indigeno, cioè attraverso la visione degli stessi protagonisti.
Così, una volta convinta l'istituzione SNC (Secretaría Nacional De Cultura, Ministero della Cultura del Paraguay) dell'importanza di produrre un documentario con le stesse voci degli indigeni e non delle visioni piene dei luoghi comuni dei bianchi, iniziammo a consultare i leader indigeni delle comunità da visitare.
Dopo aver avuto certezza che questi due temi fondamentali sarebbero stati affrontati, dovevo procurarmi delle persone che mi accompagnassero in questa avventura. Ebbi molta difficoltà a scegliere il cameramen (che doveva essere anche direttore di fotografia) perché l'Istituzione produttrice, la SNC mi mise a disposizione due persone che però non avevano la sensibilità per lavorare con gli indigeni: la dote principale da possedere, infatti, era la pazienza necessaria in questo tipo di lavoro dove non c'era né tempo né modo di riposarsi. Alla fine, dopo aver parlato con le persone indicate dalla SNC, scelsi un altro cameramen che non era nella lista perché era considerato troppo vecchio per quel lavoro: Pedro Ramirez.

Pedro Ramirez

Pedro Ramirez: direttore della fotografia

Con il senno di poi ho capito che è stato saggio scegliere di portarlo con me perché oltre ad essere un ottimo direttore della fotografia, capace oltretutto di lavorare senza l’aiuto di un assistente, diede il proprio supporto anche nella produzione di base e durante la permanenza nella location. Pur essendo anziano, inoltre, mi sorprese perché non aveva nessuna altra necessità che filmare tutto ciò che si muoveva nella festa, sia di giorno che di notte. Quasi non riposava, soprattutto durante gli ultimi tre giorni durante lo svolgimento della festa. Come assistente portai con me Claudelino Balbuena, che mi aveva accompagnato in vari altri viaggi: essendo un indigeno era una chiave sicura per aprire porte ed in più si è dimostrato instancabile ed ottimista. Così con un assistente, un cameramen, un autista di un fuoristrada 4x4, comprammo tutto quello che ci serviva per sopravvivere durante le due settimane trascorse nel centro del Chaco dove incontrammo la comunità dei guarani occidentali. Completammo le riprese presso la comunità di Santa Teresita, dove si svolse la festa principale.Al ritorno eravamo pieni di speranza, ma anche di dubbi poiché non eravamo certi di aver catturato le migliori immagini del rito cerimoniale, anche se avevamo seguito la tabella di marcia che avevamo elaborato. Nella sala montaggio, Derlis Gonzales, il nostro montatore, capì quello che desideravamo montare e ci aiutò molto con la sua pazienza.

Pedro Ramirez, Claudelino Balbuena e indigeni 
pedro ramirez y claudelino balbuenaIl lavoro con le comunità indigene.
Viaggiammo per oltre 500 km ad ovest della capitale, Asunciòn, in direzione del Chaco centrale. Visitammo le comunità dei Guarani occidentali che vivono nella regione di Boqueron, Santa Teresita, Macharety, Yvope'y Rendà. Arrivammo diversi giorni prima, per avere la possibilità di parlare con i leader spirituali (sciamani), e anche con i leader politici (casiques) in modo tale da avere la sicurezza che il nostro lavoro non venisse poi fermato ed ostacolato da loro stessi o da incomprensioni sorte nei giorni successivi il nostro arrivo. In tutti i momenti usammo l’arma dialettica della conversazione che si tradusse nell’ascoltare tanto prima di tirare fuori la videocamera per effettuare le riprese: primo per non spaventare o intimidire i protagonisti e secondo perchè loro capissero l'obiettivo e fossero loro stessi a dirigere il documentario, mostrando anche gli eventi che avvengono dopo la cerimonia, senza nascondere nulla. Nei primi giorni incontrammo subito i narratori anziani che erano felici di raccontarci le loro storie. Dovevamo solo iniziare ad ascoltare le storie che emergevano sotto forma di borbottii, per poi unirle con le immagini che andammo registrando una volta iniziata la cerimonia...Tutto il resto è nel montaggio finale del documentario!!

Buona visione

Urbano Palacio

Sceneggiatura e Regia: Urbano Palacio
Produzioine: Pedro Ramírez
Assistente del Regista: Claudelino Balbuena
Direzione della fotografia: Pedro Ramírez
Montaggio e postproduzione: Derlis González

(Licenza Creative Commons·Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 3.0 Italia)

CC-BY-NC-SA

MOEBIUS (1996), EL MEMORIOSO

MOEBIUS (1996), EL MEMORIOSO*

Il film è il risultato di uno sforzo genuino di un gruppo di 41 studenti sotto la direzione del professor Gustavo Mosquera. Gli studenti condividevano e scambiavano i propri lavori, con cinque registi e sei sceneggiatori che sviluppano il progetto.

Moebius è un film di formazione, un formidabile esercizio di formazione, dove un semplice cambio di binario può essere come un infinito Aleph da dove il mondo può essere contemplato in infinite forme e colori.

In Moebius avviene l’incontro tra il cinema e la scienza, ma anche tra il cinema e la letteratura, il cinema come rito di iniziazione di nuovi registi, un esercizio propedeutico di maestri e iniziati nel magico mondo della produzione e della creazione della settima arte.

The Moebius is the adaptation of a short story by the scientist A. J. Deutsch, A Subway Named Moebius, published in 1950. The movie is set in the subway of the City of Buenos Aires, and centers on a train where thirty passengers are riding. Suddenly the train disappears. There is a subsequent investigation set out to find what had happened to the train and its passengers.

Di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Traduzione a cura di Steven Fioco. English tranlation by Horacio Peralta-Marinkovic

*N.d.T.: l’autore riprende qui il titolo “Funes, el memorioso”, di José Luis Borges, tradotto in italiano come “Funes, o della memoria”. Il racconto è parte del libro Finzioni.

Suggeriamo il lettore di confrontare questo articolo con quello scritto da Carlo JacobMOEBIUS (1996) OVVERO DESAPARECIDOS SUL NASTRO DI MOEBIUS

Allegati:
FileDescrizioneDimensione del File
Scarica questo file (MOEBIUS, EL MEMORIOSO_URBANO PALACIO.pdf)MOEBIUS, EL MEMORIOSO_URBANO PALACIO.pdfMoebius (1996) film di fantascienza argentino visto con gli occhi di un sudamericano. Di Urbano Palacio392 kB

EL ROAD MOVIE EN EL CINE LATINOAMERICANO

EL ROAD MOVIE EN EL CINE LATINOAMERICANO

Il road movie come tendenza cinematografica non ha mai avuto una primavera o una stagione di fioritura. Il “cinema di viaggio” esiste infatti sin dalla nascita del cinema. Come genere cinematografico, il “road movie” segue il filo dei diari di viaggio o delle avventure dei viaggiatori che narrano le loro peripezie. Possiamo dunque dire che il road movie è l’erede delle odissee di Ulisse, del diario di viaggio della pellegrina Egeria, una vedova di nobili origini che nel IV secolo ripercorre i sentieri del Sinai e di Gerusalemme, dei racconti delle lontane navigazioni di Marco Polo, e degli scritti di Goethe nel suo Viaggio in Italia. Sono questi alcuni dei diari che occupano una posizione privilegiata nella tradizione della narrazione dei viaggi nell’ambito della letteratura universale. Di Urbano Palacio con traduzione di Steven Fioco

Allegati:
FileDescrizioneDimensione del File
Scarica questo file (EL ROAD MOVIE EN EL CINE LATINOAMERICANO_URBANO PALACIO.pdf)EL ROAD MOVIE EN EL CINE LATINOAMERICANO_URBANO PALACIO.pdfIl genere del Road Movie nel cinema latino americano. Di Urbano Palacio136 kB
 
 

Acquista on line

Alle origini di «Quarto potere». «Too much Johnson»: il film perduto di Orson Welles
alle origini di quarto potere
"Olympia" (con DVD) di Massimiliano Studer

Olympia

I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando il sito web Formacinema, accetti l'utilizzo dei cookies. Cookie Policy