Nov 26, 2020 Last Updated 3:37 PM, Nov 3, 2020

INTERVISTA AZZURRA MERINGOLO

Categoria: EGITTO
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I_ragazzi_di_Tahrir_Square0001Abbiamo intervistato Azzurra Meringolo, ricercatrice di Relazioni Internazionali all’università Roma3 e autrice de I ragazzi di Piazza Tahrir (Clueb, Bologna, 2012) un libro (vedi scheda in allegato pdf) che ci fa respirare  il clima e le dinamiche interne alla società egiziana pre-25 gennaio e che spiega come dice Ala al Aswani che “la rivoluzione è uno stato mentale, una scelta di vita: è uno stato d’animo che si decide di abbracciare o meno e quando lo abbracci è per sempre”

Dopo anni di studio tra Europa, Sud America e Medio Oriente, Azzurra Meringolo si è laureata in Relazioni Internazionali, appassionandosi al mondo arabo. Collaborando come giornalista free lance con quotidiani e riviste italiane dal 2008  (Messaggero, Riformista, Aspen, Mulino, Limes). Dopo aver vissuto a Gerusalemme e aver viaggiato nella regione mediorientale, ha portato a termine un dottorato di ricerca sull’anti-americanismo egiziano contemporaneo presso l’Università di Roma 3. Spostandosi nella regione tra giornalismo e ricerca, nell’estate 2010 atterrata al Cairo, dove è stata testimone della Rivoluzione del 25 gennaio (2011), alla quale ha dedicato il libro I ragazzi di Piazza Tahrir, Clueb, Bologna, 2012.

http://piazzatahrir.altervista.org/

I testi delle domande dell’intervista sono stati elaborati da: Monica Macchi. Intervista realizzata da Monica Macchi

1) Una delle tematiche ricorrenti del tuo libro  e anche di El shouq (Id, Egitto, col., 130’, 2011), film d’apertura del Festival del cinema Africano di Milano è la paura e la liberazione dalla paura. Puoi raccontarci qualcosa a questo proposito?

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2) Emerge dal tuo libro e anche dal documentario Tahrir:Liberation Square (Id, Ita/Fra, col. 90’, 2011) di Stefano Savona l’umorismo sovversivo e liberatorio degli egiziani. Quale ne è stata l’importanza e la forza?

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3) Secondo te è stata davvero una “rivoluzione 2.0”, come l’ha definita Wahel Ghonim? E perché hai scelto di intitolare un capitolo del tuo libro “Da sovversivi della rete a contestatori di piazza” ?

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4) Parliamo ora delle “ragazze” di piazza Tahrir: quale è stato il loro ruolo e il loro contributo? E in cosa consiste il “femminismo islamico”?

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5) Nel mondo arabo e in particolare in Egitto si discute del rapporto tra madania e hilmaniyya. Nel documentario di Savona, Tahrir:Liberation Square (Id, Ita/Fra, col. 90’, 2011) madaniyya è tradotta in italiano come “laicismo”. Che ne pensi di questa traduzione?

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6) Hai visto il documentario di Savona? cosa pensi di questo lavoro?

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7) Nel tuo libro si sottolinea la solidarietà tra la confessione copta e quella musulmana, come si nota anche in molti murales in cui è disegnata una mezzaluna con all’interno una croce. Pensi che questo potrebbe diventare una costante della politica egiziana o no?

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FileDescrizioneDimensione del File
Scarica questo file (PEZZETTI E PRODROMI DELLA RIVOLUZIONE_MONICA MACCHI.pdf)PEZZETTI E PRODROMI DELLA RIVOLUZIONE_MONICA MACCHI.pdfBreve scheda de I Ragazzi di Piazza Tahrir: cura di Monica Macchi228 kB
 
 

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