Oct 20, 2017 Last Updated 6:02 PM, Sep 19, 2017

DIEGO ABATANTUONO

Categoria: INTERVISTE
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http://www.diegoabatantuono.it

Abbiamo intervistato, nella sua casa di Milano, Diego Abatantuono che ci ha parlato della sua infanzia, degli incontri della sua carriera e delle sue opinioni in materia di cinema, calcio e molto altro ancora. Diego Abatantuono ci ha anche omaggiato di alcune foto che troverete in una sezione a parte.

Un ringraziamento particolare a Francesca Accornero, senza la cui pazienza, gentilezza e capacità organizzativa non avremmo potuto realizzare questa intervista. Un caloroso grazie anche a Luca Serafini e Ivan Nauta.

I testi delle domande dell’intervista sono stati elaborati dalle seguenti persone: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Intervista realizzata da Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Ecco le domande che abbiamo rivolto a Diego Abatantuono.

1) Ti sei definito un bambino di periferia: come hai vissuto la tua infanzia nel quartiere del Giambellino? È vero che Enrico Mentana era un tuo compagno di giochi di strada?

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2) La Milano degli anni ’70 era famosa per le attività culturali e per gli spazi dedicati al teatro e al cinema che erano di qualità e alla portata delle tasche di tutti. Cosa ricordi di quegli anni (che coincidono coi suoi primi successi), come li hai vissuti, quali istituzioni culturali frequentavi? Sei mai stato all'Obraz o ne hai mai sentito parlare?

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3) La tua carriera è praticamente divisa in due: prima e dopo l’incontro con Pupi Avati. Prendiamo un film della prima fase: Eccezziunale veramente (1982). Il film racconta, in maniera efficace, la Milano dei primi anni ’80 e ricorda molto Romanzo popolare (1974) di Monicelli. Quale ricordi hai delle riprese e della stesura della sceneggiatura del film di Carlo Vanzina (tra l’altro assistente alla regia di Romanzo Popolare)? Vi furono dei suggerimenti da parte di Jannacci e Viola (fondatori con lei de Il gruppo Repellente) su Eccezziunale..veramente?

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4) Una volta hai dichiarato “Qualunque cosa è un’operazione politica, sociale e culturale” La maschera del “terrunciello” che impatto ha avuto, secondo te, nella società italiana? Con il tempo pensi sia divenuta funzionale al sistema?

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5) Nel 1986 uscì Regalo di Natale. Cosa ricordi di quel fondamentale incontro con Avati?

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6) Come è organizzato il set di un film di Avati? Hai mai partecipato al lavoro di sceneggiatura o di stesura dei dialoghi dei suoi film (penso alle pellicole degli anni 2000)?

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7) Veniamo all’incontro con Salvatores. A quando risale e come vi siete conosciuti?

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8) Dal tuo punto di vista, quali sono le differenze tra la recitazione durante una rappresentazione teatrale e durante le riprese di un film?

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9) Dove sta andando il cinema italiano? Ci sono le condizione per tornare al periodo d’oro degli anni sessanta (Fellini, Visconti, Pasolini, Monicelli…) o siamo ancora lontani? Come ti sei spiegato il flop dei” cinepanettoni” 2011?

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Ascolta l’intervista completa

BIOGRAFIA DI DIEGO ABATANTUONO

Nato a Milano il 20 maggio 1955. Fin da piccolo ha l'opportunità di trascorrere molto tempo nel Derby, circolo di proprietà degli zii, frequentato da cabarettisti come Massimo Boldi, Teo Teocoli, Gianfranco Funari e Enzo Jannacci. Lascia temporaneamente il locale per tornarci poi nel 1975 come direttore artistico: si trova così a presentare le serate inventando il caratteristico terruncello. Approda al cinema nel 1980 con Arrivano i gatti dei Gatti di Vicolo Miracoli. Renzo Arbore lo inserisce nel cast de Il Pap'occhio (1980) e nel 1981 con I fichissimi di Carlo Vanzina, suo primo film da protagonista, ripropone il personaggio del terruncello che troveremo anche in prove come Attila flagello di Dio (1982) di Franco Castellano e Eccezzziunale... veramente (1982) di Carlo Vanzina.

Nel 1984 si dedica quasi esclusivamente al teatro (apprezzato soprattutto nel Don Giovanni di Moliére, per la regia di Franco Morini) e torna al cinema nel 1986 in Regalo di Natale, diretto da Pupi Avati: è da questo film che inizia una nuova carriera lavorando con numerosi registi: da Giuseppe Bertolucci (I Cammelli, 1988), a Marco Risi (Nel Continente Nero, 1992), da Daniele Luchetti (Arriva la bufera, 1993), a Cristina Comencini (Matrimoni, 1998), da Ettore Scola (Concorrenza Sleale, 2000) a Gabriele Salvatores del quale ricordiamo: Marrakech Express (1989), Turné (1990), Mediterraneo (1991; Oscar come Miglior film straniero nel 1992), Puerto Escondido (1992), Nirvana (1996), Amnèsia (2002), Io non ho paura (2003), presentato con successo di critica e di pubblico al Festival del cinema di Berlino, ed in ultimo Happy Family (2010). Altri film di rilievo sono: Il toro (1994) di Carlo Mazzacurati, Per amore solo per amore (1992) e Il Barbiere di Rio (1996) di Giovanni Veronesi, Il testimone dello sposo (1998) di Pupi Avati, Metronotte (2000) di Francesco Calogero, Mari del sud (2001) di Marcello Cesena, La rivincita di Natale (2003), La cena per farli conoscere (2006), Gli amici del Bar Margherita (2009) di Pupi Avati, I Mostri Oggi (2009) di Enrico Oldoini, Cose dell’altro mondo di Francesco Patierno (2011) ed in uscita Ti stimo fratello di P. Uzzi e G. Vernia e Buona Giornata! di C. Vanzina (2012).

Tra le sue esperienze televisive ricordiamo Il segreto del Sahara (1987) di Alberto Negrin, Il commissario Corso (1987) di Alberto Sironi e Gianni Lepre e Il giudice Mastrangelo (2005-2007) di Enrico Oldoini, e la sitcom corale All Stars (2010), regia di Massimo Martelli con Fabio De Luigi, Gigio Alberti e Bebo Storti. Dal 2002 diventa direttore artistico del programma tv “Colorado” e nel 2010 intraprende la sua prima esperienza di regista al fianco di Armando Trivellini con il tv movie “Area Paradiso”. Nel 1997 debutta anche nell’editoria: è infatti autore del libro autobiografico “Eccezzziunale veramente” pubblicato da Zelig / Baldini e Castoldi; “Milanismi” (assolutamente forse) 2004 ed “Eccezzziunale” 2006, editi da Mondadori. Nel 2010 conduce “Mediterroni”, una trasmissione radiofonica su Radio Due per commentare in diretta i mondiali di calcio, affiancato da Luca Serafini, Massimo Valli, Ugo Conti e Gianluca Impastato, che è stata riproposta nel 2011 con Angelo Pintus, Gianluca Impastato, Gianluca Fubelli e Giovanni Bognetti affrontando temi di attualità e di cinema.

(Licenza Creative Commons·Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 3.0 Italia)

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